che dire? o sarebbe meglio chiedersi: che fare? siamo tutti un po' sfiduciati, dopo queste elezioni. per la verità anche un po' stufi e quindi chi non ha la fortuna di poter andare a vivere o studiare in un altro paese rischia di ritrovarsi talmente stremato da lascir fare e lasciar correre. sentivo oliviero ieri sera a ballarò e mi sembrava giusto tutto il discorso che faceva sulla riduzione di tutto a merce (che poi, chissà perchè, l'avevo già sentito dire da qualche parte...). ma poi quando comincia a dire che lo sbaglio è stato togliere la falce e il martello, che nell'arcobaleno la gente non si riconosce, io non lo seguo più. mi sembra un'analisi un po' superficiale. forse sarebbe più utile guardare a cosa hanno fatto negli ultimi anni per i lavoratori per i giovani per la casa...che amarezza. come se non bastasse negli ultimi giorni un dentino ribelle si è come indispettito ai risultati elettorali e pare cominci ad uscire dalla mia arcata superiore perfettamente allineata. e quindi bisgna intervenire con l'ortodonzia, porca pupazza. sarà dirimente il preventivo del dentista per capire se varrà la pena di disciplinarlo o meno.





