Mi sono sempre considerata un pedone piuttosto disciplinato. Visto che sono abbastanza contraria alle auto, contrarissima se si parla di città, sono spesso a piedi, o sull'autobus. sono spesso a piedi perchè mi piace camminare e a roma è particolarmente piacevole camminare. Però gli automobilisti mi fanno paura a volte. Le donne, soprattutto. So che non è bello fare generalizzazioni, ma tendenzialmente la donna che guida sta sempre incazzata e in più con un atteggiamento di rivalsa verso il mondo, perchè si sente dal principio discriminata. Provate ad attraversare la strada mentre si avvicina una donna al volante e poi fatevi un calcolo di queste di queste si fermano per farvi passare: la statistica è facile: nessuna. zero, manco una che si distrae. può essere distratta ma tu, pedone, non passerai. mai. se è un uomo invece hai una speranza. una. piccola. però, diciamoci le verità, siamo stufi e arcistufi che ci mettano sotto con la macchina, come se noi, pedoni, non avessimo diritto a circolare in città. come se noi fossimo d'intralcio, un di più, una scocciatura. anzi alcune volte sento della gente che non considera pedoni esseri umani. pensa: ma tanto, se tu mi attraversi la strada dove non ci stanno le strisce, mica è colpa mia. io ti metto sotto. che me frega a me? jungla metropolitana. visto che io vengo da una città del nord dove gli automobilisti in media sono più disciplinati di qui - anche se i pedoni morti o investiti sono cmq tanti - adotto un piccolo accorgimento per evitare pericoli seri. mi apposto al margine delle strisce pedonali aspettando che qualche malintenzionato abbia la malaugurata idea di voler attraversare la strada e lo affianco. l'optimum è un gruppo di turisti con guida con tanto di ombrello o cartello o qualsiasi altra cosa ben visibile. e il passaggio indenni è assicurato.





