rischierò di sembrare la solita retrograda in fatto di moda femminile... ma due notizie dei telegiornali di questi giorni mi hanno fatto sobbalzare sulla sedia...non so se possiamo definirle notizie...sono quelle note di costume inutili che uno si chiede che ce le mettono a fare nei telegiornali...o se forse non ci sono cose più importanti da dire...oppure che ti confermano che i direttori di tiggì uomini sono forse peggiori delle donne direttrici di tiggì (ah, perchè, non esistono?). o cmq che dopo quarant'anni di femminismo, l'unico risultato raggiunto è quello che da oggetti di servizio, siamo diventate oggetti sessuali. sempre oggetti siamo. la prima è l'annuncio del cambio della dicitura delle taglie... come se le donne non avessero già tanti problemi per conto loro...invece dei vecchi numeri, 38, 40, 42 etc. metteranno delle etichette (tali: cilindro, diablo, e non ricordo più che cosa) per semplificarci - dicono - la vita (grazie, che idea gentile). e questo per quale motivo, o miei scienziati della moda internazionale? per costruire una barriera all'anoressia? ma fatemi il piacere...siete proprio degli einstein. invece di cercare di cambiare la mentalità delle persone, noi cambiamo il nome della taglie, e il problema è risolto..già, che idiota, ma come avevo potuto non pensarci prima?? che idea geniale. è come se cominciassimo a chiamare il cancro "raffreddore", per farcelo apparire meno brutto. peccato che poi si muore lo stesso.
l'altra notiziona, è - udite udite - l'ideazione del "quadanga" come costume per la prossima estate. no, ma dico, qualcuno di voi ha avuto modo di vedere di cosa si tratta? scusatemi, signori stilisti, signori direttori di tiggì, se io ancora non ho deciso di diventare una porno star a vostro uso e consumo. e poi ci stava bisogno di ideare tale costumino? se uno si piazza davati all'entrata della spiaggia e distribuisce ai nudisti una foglia di fico, non l'è uguale?





