ascoltavo da Augias, poco fa la Binetti, a conclusione della mia mattinata di lavoro. io la Binetti non la sopporto, che ci posso fare? la trovo così oscura....cioè la Binetti non parla chiaro e come si fa a mandare in parlamento una che non parla chiaro? non parla chiaro ma probabilmente, anzi sicuramente, ha le idee chiare. e, se non parla chiaro, allora perchè lo fa? perchè vuole ingannare, rigirando un po' le carte in tavola come facevano alcuni sofisti? perchè ha paura a dire veramente come la pensa, per venir considerata reazionaria e integralista? (per questo la rassicuro. già molti la considerano tale). ma a me chi non parla chiaro mi fa innervosire, mi manda in bestia. perchè mi fa perdere tempo a cercare di capire dove diavolo vuole arrivare. la Binetti dunque si riempie la bocca con la parola famiglia. un valore universale. unanimemente riconosciuto in Italia. e va bè, sarà pure un valore unanimemente riconosciuto in Italia. ma quale famiglia? la tua, cara Binetti? perchè mi devi imporre il tuo modello di famiglia (uomo e donna) come unanimemente riconosciuto in italia, se lo è solo per chi la pensa come te? allora non è più unanimemente riconosciuto. le legge dovrebbe darmi uno schema, senza toccarmi nelle mie convizioni etiche. non dovrebbe dirmi cosa per me dovrebbe essere la famiglia. io lo so cosa per me è la famiglia. o forse non lo so ancora ma non per questo voglio che qualcuno lo decida per me. ora dicono che siamo noi - intesi, noi laici - gli intolleranti. ma forse io dico che uomo e donna non si possono sposare? non penso proprio. come con l'aborto. dal momento che non ci troviamo d'accordo su quale sia la definizione della vita umana. non è più giusto consentire a ciascuno di decidere in coscienza quale sia questa definizione? dal momento che non sono d'accordo gli scienziati, i filosofi, i religiosi. io non impedisco a nessuno di ritenere che la definizione della vita umana equivalga al momento in cui l'ovulo viene fecondato, perchè non succede il contrario? la legge non impedisce a nessuno di abortire o di non abortire, fa in modo, che ciascuno, a seconda delle sue convinzioni, in coscienza, si assuma la responsabilità di una scelta. ecco, io non vedo cosa ci sia di deprecabile in questo.





