questo fine settimana sono stata a vedere "Non è mai troppo tardi", il film con Nicholson e Morgan Freeman, che non è brutto ma mi aspettavo qualcosa di più. la storia è abbastanza banale: due malati di cancro a cui viene dato un lasso di tempo non troppo lungo di vita (1 anno circa) e che tentano di recuperare il tempo perduto. E' anche divertente, non dico no. anche se ti lascia sempre l'amaro in bocca...in particolare uno pensa che un povero non può permettersi di non pensare alla morte, nel corso della sua esistenza. perchè se si lascia sfuggire un mucchio di occasioni poi, giunti al termine, uno non ha tutti quei soldi per viaggiare con il suo jet privato da un capo all'altro del mondo. il messaggio è quello di sempre direi: cercare la gioia nella propria vita. ma, amici, così son bravi tutti. anche io lo so che bisogna cercare la gioia. il problema è: cosa diavolaccio significa per me essere felice? oppure in quale modo sono felice sul serio e non mi sto prendendo in giro, come la stragrande maggioranza delle persone pare fare?? insomma... a me pare un po' un messaggio come "non ci sono più le mezze stagioni". "si stava meglio quando si stava peggio"..roba così. un luogo comune a 7 euri.





