La notiziona di oggi è che il Papa ha rinunciato alla visita in Università, giovedì, per l'inagurazione dell'anno accademico. Che scompiglio...ma ora che era stato invitato e che tutto u' macello era scoppiato non è che la rinuncia cambi le cose, anzi. Io non ho letto la lettera dei fisici, quindi parlo senza cognizione di causa. Penso che le perplessità dovessero essere espresse dagli studenti sull'invito e non tanto sulla possiblità del Pontefice di dire la sua. Certo, devo dire che il tempismo di questo invito del rettore è stato incredibile..con tutto quello che succede qui in Italia, con la discussione sulle coppie di fatto, sulle coppie omosessuali ( ah, no, di quelle apertamente nun si parla in parlamento, ma che scherziamo?), sull'aborto...io non ho niente da dire su quello che dice il Papa. che deve dire? il Papa fa il mestiere suo..dovrebbe forse dire: usate il preservativo? abortite? certo che no, altrimenti sconfesserebbe il credo che rappresenta. Se si voleva fare un dibattito sulla pena di morte, la lectio magistralis del papa poteva pure starci bene, ma avremmo voluto sentire magari anche altri esponenti di credo religiosi e i laici. Il Papa può dire tutto quello che vuole, ma mi sembra che non abbia bisogno di farlo in una lectio magistralis alla sapienza. Per questo non era opportuno l'invito alla Sapienza. Se io voglio sentire il Papa, vado all'angelus - in 15 minuti con l'autobus dalla sapienza. Non vedo che problema ci sia. Mi dispiace per il clima esasperato degli studenti, ma è il Paese ed essere esasperato. Il Papa può dire tutto quello che vuole, ma non è il capo del governo. Non siamo tutti cristiani cattolici e chi non lo è - e forse, anche chi lo è, in parte - si sente un po' frustrato dal fatto che la politica sia sempre a soccombere difronte alla dottrina religiosa. Dove sta la libertà in questo Paese? La tolleranza? Forse sono i politici a dover prendere coscienza di come si è generato questo stato di cose. Prendere coscienza che i cattivi maestri sono stati loro, che l'esasperazione l'hanno creata loro, perchè non sono stati capaci di costruire per primi un dialogo all'insegna della laicità nel posto in cui più di tutti in un Paese democratico ci si aspetterebbe di trovarla: nel Parlamento.





