giovedì, 31 gennaio 2008
boia..son stanca morta..eppure lo scorso fine settimana mi sono riposata, invece di studiare...sarà che questa settimana il mio collega è malato e ho dovuto lavorare un po' di più...sarà che mi ero scurdata che dopo un po' lavorare e studiare è pesante...ma sono morta. la scorsa settimana ho fatto scorte di gingseng...ora comincio con la pappa reale, ma non saranno tutte fregnacce 'sti energetici? cmq domattina devo alzarmi presto per pulire casa, che questo fine settimana aspetto ospiti, poi lavoro, poi banca, poi dovrei scrivere...e come si fa? eppure non voglio sentire parlare di vacanze...che anche la prossima estate rimanderò a tempi migliori...beata me, eh?
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categoria:vissuto
giovedì, 31 gennaio 2008
stasera non ce n'è per nessuno...Cuffaro ad annozero. mo' preparo i cannoli da sparare a razzo sullo schermo della tivvù.
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categoria:istantanee
giovedì, 31 gennaio 2008
ieri pomeriggio sono uscita a comprare un paio di jeans, che mi servono, perchè quelli vecchi stanno a brandelli. io detesto fare shopping. perchè non sono capace di scegliere. allora, quando sto in giro per negozi, guardicchio un po' intorno e di solito guardo quello che le altre ragazze provano. che di solito mi piace.. sono le clienti a fare la prima scelta, e io, per risparmiarmi la fatica, invece di scegliere curiosando tra i vestiti, scelgo tra i vestiti che vedo addosso alle persone nel negozio che in quel momento se li stanno provando. certo, una volta che li provo io mi pare sempre che a quella di prima facevano tutto un altro effetto, ma questo è un altro discorso. cmq..per tornare a ieri. una sola cosa mi serviva: un paio di jeans nuovi. una sola cosa ho comprato. un paio di stivali. con il tacco alto. inutili. tornata a casa, come al solito, provo gli stivali e ne ammiro sconsolata la bellezza...ora sto facendo il solito giro di amiche per vedere se posso regalarli a una di loro, visto che sono 32 anni che non uso mettere i tacchi e non penso che comincerò oggi.
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categoria:vissuto
mercoledì, 30 gennaio 2008
Gerusalemme sotto la neve
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categoria:allegorie
mercoledì, 30 gennaio 2008
questa notte ho dormito veramente male. anzi per molto tempo non ho dormito. perchè stavo sola in casa - cosa che capita ormai spessissimo visto che una delle mie coinquiline sta lavorando in calabria da circa 1 anno e la seconda si è fidanzata con un ragazzo che ha una casa sua in città - e dopo essermi agitata per un po' nel letto, alle 4,30 ho deciso di alzarmi e andare a chiudere per bene la porta di ingresso. perchè avevo paura. dovrei comprarmi un cane, ma la casa è piccola e poi non vivendo teoricamente da sola sarebbe un po' difficle tenere un cane, anche perchè quelli di taglia piccola non mi piacciono. era tutto silenzio quando mi sono alzata. luciano, il ragazzo che vive di fronte, dormiva. i signori paradero, che vivono dall'altra parte del pianerottolo, pure. mi è venuta l'ansia. motivi dell'ansia: la mia padrona di casa da qualche tempo è sfavata. non è più così contenta quando vede i soldi dell'affitto come prima. e così sto pensando che forse vuole vendere. no, perchè sarebbe veramente un pasticcio tremendo se dovessi cercare un'altra casa, che non me lo voglio neppure immaginare. ancora non ho un contratto di lavoro. che mi avevano promesso a gennaio e di cui ora non si parla più, per incognite ragioni. attendo i risultati di una biopsia che ho fatto a inizio mese dal policlinico. che scocciatura. attendo il giudizio del prof. sulla prima parte del capitolo, che tormento. sono nervosa e tratto male chi non mi va a genio in questo periodo, poi mi sento in colpa. mi sono innervosita a vedere ruini da ferrara senza contradditorio. ieri sera mi sono innervosita a sentire i soliti politici a ballarò. stamattina mi sono innervosita a scoprire che le case in affitto al centro di roma della regione lazio vengono date in affitto agevolato ai ricchi. e, per ultimare il quadro, ieri sera mi sono addormentata mentre vespa brandiva lo scarpone...cioè il mestolo..o il coltello e faceva vedere olindo e rosa a cogne insieme ad azouz. e, ho pensato, che mi sentivo sola.
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categoria:vissuto
martedì, 29 gennaio 2008
stamani sono stata a una tavola rotonda per l'agenzia e non ci trovo la mia prof dell'Università di Torino, con cui mi dovevo originariamente laureare ma che poi era stata trasferita a Milano e non se ne era fatto più nulla? proprio lì, di fianco a Epifani. Sono stata contenta di salutarla e mi è venuto in mente il periodo della mia vita in cui mi interessavo un po' alla sociologia e alle relazioni industriali...che era anche interessante. perchè il problema è che io trovo molte cose interessanti e faccio tutto con media convinzione, e media bravura, probabilmente. è questa è una fregatura. anche se Aristotele diceva che in medio stat virtus. e allora perchè si dice che una persona è mediocre e non si pensa che sia una virtus, la mediocrità? perchè così, io non capisco mai cosa devo fare...cioè uno magari c'ha una passione sfegatata per qualcosa, si butta e vede cosa combina...invece io mi butto solo e non una, ma due, tre, quattro....infinite volte. come con questo lavoro. io non ho mai capito cosa volevo fare da grande. cioè, quando me lo chiedevano da piccola dicevo "il pompiere", solo perchè mi stava simpatico grisù. così quando ho cominciato a fare la giornalista mi sono chiesta spesso se era questo che volessi fare e mi sembrava un esperimento. eppure, esperimento o no...ora sono 5 anni che bene o male lo faccio. infatti se uno mi chiede oggi che mestiere faccio,  mi viene da dire più pompiere che giornalista. cioè...forse io lavoro come giornalista, e non sono giornalista. e questo mi dispiace. tanto.
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categoria:vissuto
martedì, 29 gennaio 2008

te lo ricordi, Gabriel, quando sei venuto a prendermi a ciampino che tornavo da Francoforte e ti dissi quella storia delle api, a te e al tuo amico, mentre si mangiava il kebap qui vicino? beh..guarda che ci sta scritto ora su repubblica, che le api muoiono anche qui in Europa: http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/ambiente/api-moria/api-moria/api-moria.html

 

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categoria:istantanee
lunedì, 28 gennaio 2008
ascoltavo da Augias, poco fa la Binetti, a conclusione della mia mattinata di lavoro. io la Binetti non la sopporto, che ci posso fare? la trovo così oscura....cioè la Binetti non parla chiaro e come si fa a mandare in parlamento una che non parla chiaro? non parla chiaro ma probabilmente, anzi sicuramente, ha le idee chiare. e, se non parla chiaro, allora perchè lo fa? perchè vuole ingannare, rigirando un po' le carte in tavola come facevano alcuni sofisti? perchè ha paura a dire veramente come la pensa, per venir considerata reazionaria e integralista? (per questo la rassicuro. già molti la considerano tale). ma a me chi non parla chiaro mi fa innervosire, mi manda in bestia. perchè mi fa perdere tempo a cercare di capire dove diavolo vuole arrivare. la Binetti dunque si riempie la bocca con la parola famiglia. un valore universale. unanimemente riconosciuto in Italia. e va bè, sarà pure un valore unanimemente riconosciuto in Italia. ma quale famiglia? la tua, cara Binetti? perchè mi devi imporre il tuo modello di famiglia (uomo e donna) come unanimemente riconosciuto in italia, se lo è solo per chi la pensa come te? allora non è più unanimemente riconosciuto. le legge dovrebbe darmi uno schema, senza toccarmi nelle mie convizioni etiche. non dovrebbe dirmi cosa per me dovrebbe essere la famiglia. io lo so cosa per me è la famiglia. o forse non lo so ancora ma non per questo voglio che qualcuno lo decida per me. ora dicono che siamo noi - intesi, noi laici - gli intolleranti. ma forse io dico che uomo e donna non si possono sposare? non penso proprio. come con l'aborto. dal momento che non ci troviamo d'accordo su quale sia la definizione della vita umana. non è più giusto consentire a ciascuno di decidere in coscienza quale sia questa definizione? dal momento che non sono d'accordo gli scienziati, i filosofi, i religiosi. io non impedisco a nessuno di ritenere che la definizione della vita  umana equivalga al momento in cui l'ovulo viene fecondato, perchè non succede il contrario? la legge non impedisce a nessuno di abortire o di non abortire, fa in modo, che ciascuno, a seconda delle sue convinzioni, in coscienza, si assuma la responsabilità di una scelta. ecco, io non vedo cosa ci sia di deprecabile in questo.
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categoria:interpretazioni
lunedì, 28 gennaio 2008
questo fine settimana sono stata a vedere "Non è mai troppo tardi", il film con Nicholson e Morgan Freeman, che non è brutto ma mi aspettavo qualcosa di più. la storia è abbastanza banale: due malati di cancro a cui viene dato un lasso di tempo non troppo lungo di vita (1 anno circa) e che tentano di recuperare il tempo perduto. E' anche divertente, non dico no. anche se ti lascia sempre l'amaro in bocca...in particolare uno pensa che un povero non può permettersi di non pensare alla morte, nel corso della sua esistenza. perchè se si lascia sfuggire un mucchio di occasioni poi, giunti al termine, uno non ha tutti quei soldi per viaggiare con il suo jet privato da un capo all'altro del mondo. il messaggio è quello di sempre direi: cercare la gioia nella propria vita. ma, amici, così son bravi tutti. anche io lo so che bisogna cercare la gioia. il problema è: cosa diavolaccio significa per me essere felice? oppure in quale modo sono felice sul serio e non mi sto prendendo in giro, come la stragrande maggioranza delle persone pare fare?? insomma... a me pare un po' un messaggio come "non ci sono più le mezze stagioni". "si stava meglio quando si stava peggio"..roba così. un luogo comune a 7 euri.
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categoria:vissuto
domenica, 27 gennaio 2008
non è solo la lingua inglese ad essere piena di falsi amici.
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categoria:istantanee